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PROGETTI » Spazi per il Lavoro

Status:  in progress
Anni: 
Location: Via Capitelvecchio, Bassano del Grappa, Vicenza

con Arch. Moroni Stefano



Il progetto, ancora in corso, tende alla riqualificazione urbanistico-edilizia dell’intera area, mediante un insieme coordinato di interventi di ristrutturazione, di demolizione e di ricostruzione delle volumetrie esistenti, con una ricomposizione ordinata ed unitaria che assicuri sia la qualità edilizia sia un disegno urbanistico moderno, rivalutando l’originaria vocazione commerciale del luogo.
Si prevede di realizzare due blocchi edilizi funzionalmente collegati tra di loro, con una destinazione direzionale e commerciale.
Le facciate esterne degli edifici avranno un andamento rettilineo, mentre le facciate contrapposte interne seguiranno un originale andamento curvilineo. Verrà realizzato un pozzo di luce di forma circolare, che fungerà da raccordo tra i vari livelli dei fabbricati ed il parcheggio interrato. Verrà realizzata una piazza coperta, facilmente raggiungibile ed individuabile, con scale ed ascensori, nella quale sarà realizzata l’innovativa “Facciata Multimediale”: una grande parete animata, sulla quale potranno essere proiettate immagini, scritte, simboli e informazioni, anche di carattere istituzionale e sociale,  per eventi ed iniziative promosse o patrocinate dall’Amministrazione comunale bassanese.
Sotto il profilo edilizio, saranno utilizzate le più moderne tecniche costruttive, per rendere la struttura sicura e pienamente conforme alla normativa antisismica e antincendio.
Grande attenzione sarà riservata all’ottimizzazione dei consumi energetici, mediante l’impiego di tutti gli accorgimenti tecnici disponibili per garantire un’alta efficienza energetica (sia attiva che passiva) e minimizzare i consumi idrici e la produzione di rifiuti, con l'obiettivo di raggiungere il “consumo zero”. In questo senso, è previsto che gli edifici siano dotati delle certificazioni energetiche di massimo livello. 
All’integrale demolizione dei fabbricati esistenti verrà preferita una soluzione intermedia e di minore impatto, che permetta, ove possibile, la riqualificazione delle strutture edilizie ancora funzionali, limitando così la produzione di inerti e rifiuti da demolizione.